Nuove frontiere della diagnostica nel campo delle malattie croniche

Nuovi test su campioni biologici analizzati con strumentazione molto avanzata e grande professionalità nella lettura dei dati, consentono di ottenere delle informazioni molto più approfondite e complete sulle condizioni di salute di un organismo, rispetto a ciò che si poteva fare nel passato, permettendo così una mirata strategia terapeutica.

Sono indagini diagnostiche chimico-cliniche in vitro, che attraverso esami chimici ed immunologici riconoscono alterazioni funzionali nel campo endocrinologico, allergologico, tossicologico e batteriologico.

La dott.ssa  Carla Marzetti, microbiologa, ha iniziato le sue ricerche negli anni ’70 ed ha aperto un laboratorio dotandosi di strumenti all’avanguardia e sviluppando sistemi innovativi e, negli ultimi anni, ha avviato collaborazioni con Università e il CNR.

I prelievi del materiale (sangue, feci ed urine) sono semplici per il paziente ed eseguibili a domicilio. Il costo è contenuto.

LA TECNOLOGIA: sistema di nano microscopia iperspettrale

Viene impiegato un microscopio corredato di un sistema di visione a campo oscuro che permette di vedere il sangue ancora vivo e dinamico (raggio di luce tangente, rende visibile anche ciò che è trasparente) con un particolare condensatore che permette, attraverso delle guide di luce, una fluorescenza diretta che va direttamente dentro il preparato; con un altro artificio si rendono più brillanti le particelle. Ha un potere di risoluzione maggiore dei normali microscopi ottici, fino a 90 nm, ma inferiore al microscopio elettronico.

Una telecamera posta al di sopra del microscopio può filmare e fotografare le evidenze più significative dell’esame.

Per esempio, si può vedere in tempo reale il Plasmodium Falciparum dentro al globulo rosso in 3D.

Tutto ciò è collegato ad un spettrofotometro che converte le immagini ottiche in uno spettro: ogni particella ha il suo spettro caratteristico come un’impronta digitale.

SANGUE

La nanomicroscopia in campo oscuro, consente di analizzare il sangue in vivo, senza alcuna alterazione. Si possono individuare microrganismi e particelle sino alla dimensione di 90 nm (non sono visibili i virus).

COSA SI PUO’ VEDERE

L’esame ci fornisce dati sulla condizione delle cellule del sangue: permette di valutare le membrane sia dei globuli rossi che dei leucociti e di osservare la capacità di movimento di questi ultimi. Questo può fornire molte informazioni sullo stato generale dell’organismo.

A fianco della parte corpuscolata del sangue, con questa tecnologia, si scopre la “flora” del sangue formata da numerose particelle come nano particelle proteiche, chilomicroni, nano batteri che sono i precursori dei batteri e delle cellule.

Un sangue vitale di un organismo in salute deve presentare questa flora: quando non c’è, significa che è trattenuta e non scorre e che l’organismo è in stress e manca di forza vitale e quindi è necessario prima sbloccare l’energia per poter arrivare ad una guarigione.

Si vedono tutti i tipi di microrganismi (batteri, funghi e muffe, parassiti piccoli o uova di parassiti più grandi). Si possono vedere i loro movimenti (per esempio le spirochete che si muovono velocissime), la loro riproduzione. Si può valutare l’entità degli individui presenti e quindi valutare la necessità di una terapia.

Un cenno particolare va riservato ai CWD bacteria (batteri con deficit di parete): sono forme batteriche che si sono modificate nel tempo, perdendo parte della parete cellulare, a causa dell’uso di antibiotici o processi stressogeni, come per esempio, i micoplasmi.

Data la loro maggior plasticità, sono in grado di passare da un distretto corporeo ad un altro. Possiamo distinguere i protoplasti che derivano da batteri G+ (apparato respiratorio) e gli sferoplasti da batteri G- (intestino).

Questi batteri non rispondono alle normali terapie e possono essere causa di infezioni croniche e di disturbi del sistema immunitario e si possono contrastare solo agendo sul terreno.

Infine, la presenza di cristalli e detriti tossici ci può dare indicazione dell’efficienza degli organi escretori.

Inoltre alla luce di queste nuove conoscenze, è necessario rivedere e riaggiornare il concetto di sterilità del sangue.

E’ utile riprendere anche in esame il concetto di Pleomorfismo e di evoluzione batterica portato avanti da Béchamp,  Enderlein e altri.

(per un approfondimento vedi http://www.dottmatera.com/articoli.php?id=18 )

Sembra anche esserci un chiaro collegamento tra il concetto di terreno in omeopatia e la presenza cronica di determinati microbi.

E’ possibile una valutazione di:

-         stato e forma degli eritrociti e dei leucociti e resistenza vitale del sangue

-         congestione del sistema circolatorio, cattiva circolazione e scarsa ossigenazione

-         presenza di parassiti, funghi e muffe e carica batterica

-         presenza di micotossine e tossine metaboliche

-         problemi di acidosi

-         disbiosi intestinale e carico dell’intestino

-         sovraccarico degli organi emuntori

-         permeabilità anomala della mucosa intestinale

-         stati infiammatori acuti, cronici o in regressione.

GUT SCREENING (screening dell’intestino)

Tenendo conto che l’intestino ha un ruolo fondamentale in numerose funzioni dell’organismo, dal sistema immunitario al sistema nervoso centrale (www.gutbrainaxis.org) è di notevole importanza diagnostica, riconoscere le alterazioni della sua funzionalità.

Questo test viene eseguito su campioni di feci ed urine analizzando sia la componente digestiva che quella infettiva. I campioni vengono sottoposti a diverse culture per un lungo periodo, permettendo di identificare protozoi, elminti, funghi e batteri, anche a bassa carica.

Si tratta in pratica di un sistema di esami che spazia dalla microbiologia alla microscopia per la ricerca di  patogeni o parassiti e parallelamente ad una quantificazione di un potenziale disequilibrio della flora intestinale, fermentativo o  putrefattivo (es. bifidobatteri, lattobacilli ed enterococchi).

Quest’ultimo dato, unito eventualmente ai risultati del test citotossico di intolleranze alimentari, risulta di particolare rilevanza per stabilire che tipo di approccio nutrizionale riservare al paziente ed una indicazione di probiotici specifici.

Vengono inoltre eseguiti test per identificare i prodotti farmaceutici sia chimici che naturali con potere antimicrobico specifico.

L’analisi comprende :

-         criteri di digestione e assorbimento

-         valutazione chimica

-         coltura di diverse specie di batteri

-         colture di funghi

-         ricerca di parassiti

-         indicatori d’infiammazione

-         indicatori di metaboliti tossici

RICERCA DI METABOLITI TOSSICI SULLE URINE

Le tossine presenti nell’intestino e che vengono assimilate dal sangue, possono essere rilevate attraverso le urine.

Il dosaggio di indoli, scatoli, cadaverine, putrescine, indacani e derivati ci fa capire lo stato di inquinamento intestinale.
Attraverso questi test è possibile svelare lo stato biologico degli organi emuntori cioè gli organi che servono per lo smaltimento delle tossine e quindi vedere la capacità di eliminare gli “scarti” metabolici. Se gli organi appositi non depurano lo stato tossico si ripercuote sulle cellule ed in particolare sul tessuto mesenchimale.

Una quantità media di tossine è normale per un organismo che vive in un ambiente pieno di inquinamento, stress, cattiva alimentazione; ma se la quantità è troppo elevata si può ragionevolmente presumere la presenza nell’organismo di malattie di tipo cronico: cefalee, reumatismi, allergie, dismetabolismi, obesità, gastrite, colite, epatopatie.

Contrariamente l’assenza totale di prodotti di scarto deve essere interpretata come non capacità di autodepurazione del soggetto in esame.

Si sa inoltre che ogni malattia degenerativa è un accumulo enorme di tossine e quindi il test descritto è un buon screening diagnostico di prevenzione.

DATI  RISULTANTI

L’analisi di queste informazioni, permette al medico di avere un quadro molto più dettagliato per poter riconoscere la/le “spine irritative” che possono essere alla base di una situazione generale di compromissione dello stato di salute, tipico delle patologie cronico-degenerative, in continua espansione nei tempi attuali.

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