Stess ossidativo


Ruolo, funzione e pericolo dei radicali liberi.

I radicali liberi sono un normale metabolita del nostro organismo e vengono prodotti nel ciclo di produzione di energia e in condizioni di allarme, per difenderci da microrganismi patogeni.

Questo è il meccanismo di formazione di un radicale libero: quando un atomo perde un elettrone diventa instabile e cerca ciò che gli manca negli atomi vicini, provocando anche una reazione a catena.

Per esempio, la molecola dell’acqua viene scissa producendo H° e OH°, quest’ultimo è il radicale libero più potente che esista ed ha un’emivita di un miliardesimo di secondo: se la sua concentrazione si eleva troppo, si produce infiammazione.

E’ importante evitare di avere infiammazione perché la conseguenza può essere la necrosi (morte prematura della cellula) o l’apoptosi (morte programmata e ordinata della cellula) e conseguentemente  la morte di un tessuto. Per esempio lo stafilococco beta-emolitico stimola una produzione elevatissima di radicali e quando questi sono in eccesso provocano la necrosi della cellula. In Illinois hanno proposto un test (utilizzando la strumentazione della Diacron) per la prevenzione dell’ictus: questo test è il migliore per evidenziare uno stato di infiammazione e di conseguenza un aumento dei tromboxani che porta ad un aumento della coagulazione del sangue.

Anche il meccanismo attraverso il quale agiscono la chemioterapia e la radioterapia è proprio l’induzione della formazione  di radicali liberi.

Valori elevati di radicali liberi si trovano fisiologicamente quando si produce molta energia, per esempio in gravidanza e negli atleti o anche negli obesi.

L’usura del corpo dipende da quanta energia ha dovuto produrre nella sua storia.

I radicali liberi  sono tenuti sotto controllo dagli enzimi che regolano la loro produzione, quindi prima di sottoporre il nostro corpo ad uno sforzo, è necessario preparare un sistema più ricco di questi enzimi ovvero indurne un aumento attraverso l’allenamento. Fare allenamento significa proprio incrementare un sistema di enzimi che protegga la catena respiratoria nei mitocondri, che sono gli organuli cellulari in cui viene prodotta l’energia: dove c’è molto lavoro da fare troviamo un elevato numero di mitocondri come per esempio nelle cellule muscolari e in quelle epatiche.

Se gli enzimi non sono sufficienti, la seconda linea di difesa è costituita dagli antiossidanti, ovvero

le sostanze riducenti che cedono elettroni come la vitamina C, che troviamo abbondante in frutta e verdure o la vitamina E, specifica per proteggere la membrana cellulare, che troviamo per esempio nell’olio d’oliva.

In conclusione non dobbiamo combattere i radicali liberi, ma semplicemente tenerli sotto controllo.

Negli Stati Uniti invece, considerano solo l’aspetto negativo dei radicali liberi ed hanno un elevato consumo di antiossidanti, anche a sproposito.

I metalli pesanti spostano i cofattori degli enzimi e quindi disattivano proprio quegli enzimi che proteggono dalla formazione dei radicali liberi nella catena respiratoria.

I cofattori di questi enzimi (superossidodismutasi, glutationeperossidasi, catalasi, citocromi) sono per esempio il manganese e il selenio.

Il medico oggi dovrebbe essere un maestro di vita che insegna  a difendersi dall’insorgere delle malattie, ma in Italia non c’è conoscenza nella classe medica riguardo ai radicali liberi.

Attenzione ai fattori ambientali, al cibo e a tutti i prodotti chimici con cui veniamo in contatto attraverso i cosmetici e i prodotti per l’igiene e la pulizia, ma attenzione anche ai nostri atteggiamenti, per esempio “non vivere per mangiare, ma mangiare per vivere”, e ricordarsi che perdonare ed amare ha un effetto fondamentale sulla nostra salute!

Nel nostro DNA sono scritti due ordini basilari: sopravvivere e riprodursi e questo ha notevole influenza anche sulla genesi del cancro. Quando una cellula si trova a disagio perché per esempio ha fame perché non riceve sufficiente ossigeno o si trova a vivere in un ambiente non adatto alla sua specializzazione, mette in atto il cannibalismo, come farebbe un delinquente nella società e attacca le altre cellule: ma poiché deve anche riprodursi, deve mangiare ancora di più per avere molta energia, continua la sua opera distruttiva.

Per cui dobbiamo avere misericordia anche verso il cancro perché abbiamo messo le cellule in condizioni di non poter obbedire alle leggi per cui erano nate.

Mauro Carratelli

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