La Medicina Bugiarda

Sulla rivista Internazionale del 7 gennaio 2011, è stato pubblicato un interessantissimo articolo a cura di David H. Freedman, The Atlantic, Stati Uniti, che ci sembra importante segnalarvi. Ecco nel seguito qualche stralcio e sul fondo il link dove potrete leggerlo per intero se vi interessa un approfondimento:

“I risultati delle ricerche mediche sono spesso esagerati, fuorvianti o addirittura falsi. Eppure determinano le scelte terapeutiche dei medici. Un ricercatore greco ha deciso di reagire denunciando gli errori dei suoi colleghi.

Nel 2001, negli ospedali greci circolava la voce che i chirurghi, per aumentare il numero degli interventi, diagnosticassero false appendiciti agli immigrati albanesi. Un giorno una dottoressa fresca di laurea, Athina Tatsioni, stava commentando la vicenda con alcuni colleghi nel policlinico dell’università di Ioannina e un professore che aveva sentito la conversazione le chiese se era disposta a verificare la fondatezza di quelle accuse. Sembrava quasi una sfida. Tatsioni la raccolse e, con l’aiuto del professore e di altri medici, realizzò uno studio uiciale per dimostrare che, qualunque fosse il motivo, le appendici asportate a pazienti con nomi albanesi in sei ospedali greci avevano il triplo delle probabilità di essere perfettamente sane rispetto a quelle dei malati con nomi greci. “Fu difficile trovare una rivista disposta a pubblicare l’articolo, ma ci riuscimmo”, ricorda Tatsioni. “Scoprii anche che fare la ricercatrice è davvero appassionante”. Una doppia soddisfazione, perché quello studio in realtà era una specie di audizione. Il professore voleva mettere insieme una squadra di giovani medici e dottorandi audaci e curiosi per affrontare un programma piuttosto insolito.

“…. ….”Una ricercatrice esperta di biostatistica, Georgia Salanti, ha acceso un computer portatile e un proiettore e ha cominciato a illustrare uno studio che stava ultimando insieme ad alcuni colleghi e che afrontava la seguente questione: le case farmaceutiche manipolano le pubblicazioni per far sembrare efficaci le loro medicine? Salanti snocciolava dati che sembravano confermare questa ipotesi,”… ….”Ioannidis sostiene che il 90 per cento delle informazioni mediche pubblicate, sulle quali si basano i medici, sono tarate da un vizio di prospettiva. Il suo lavoro è stato ampiamente accettato dalla comunità medica ed è spesso citato dalle più prestigiose riviste del settore, e i suoi interventi alle conferenze sono sempre una grande attrazione. Considerando la sua notorietà e il fatto che prende di mira il lavoro degli altri colleghi, il comportamento dei medici e tutti i consigli che riceviamo, sembrerebbe lo scienziato giusto per cominciare a cambiare veramente le cose.

“… …”Negli ultimi anni ampi studi hanno concluso, con crescente consenso dei ricercatori, che mammograie, colonscopie e test del Psa sono molto meno utili di quanto si pensasse per individuare i tumori; o che in numerosi casi di depressione farmaci molto usati come il Prozac, lo Zoloft e il Paxil non sono più eicaci di un placebo; o che evitare completamente il sole in realtà può far aumentare il rischio di cancro; o che bere molta acqua durante l’attività fisica è potenzialmente fatale; o che assumere olio di pesce, fare attività fisica e risolvere rebus non aiuta a prevenire l’Alzheimer, come si era a lungo sostenuto.

“… …“A ogni passaggio c’è spazio di manovra per distorcere i dati, per rafforzare la propria tesi o per selezionare le conclusioni a cui si vuole arrivare”, insiste Ioannidis. “C’è un conlitto di interessi intellettuale che spinge i ricercatori a trovare il risultato che ha maggiori probabilità di ottenere un inanziamento”. Forse solo una minoranza di ricercatori cede a questo impulso, ma i loro risultati distorti hanno un effetto gigantesco sulle ricerche pubblicate. Per ottenere cattedre e finanziamenti, e spesso semplicemente per restare a galla, i ricercatori devono far pubblicare i loro studi in riviste prestigiose, dove il tasso di rifiuto si avvicina spesso al 90 per cento. Ovviamente, gli studi che tendono a superare la prova sono quelli con risultati clamorosi. Ma se presentare teorie di grande richiamo può essere relativamente semplice, trovare conferme nella realtà è un’altra faccenda.” Manipolazioni ” Ioannidis metteva alla prova le sue tesi non su ricerche banali, di basso livello o più semplicemente accettate da tutti, ma sul vertice assoluto della piramide della ricerca. Su 49 articoli, 45 affermavano di aver scoperto interventi efficaci; 34 di queste affermazioni erano state sottoposte a una nuova verifica e 14, vale a dire il 41 per cento, si erano dimostrate sbagliate o di gran lunga esagerate. Ben più di un terzo delle più acclamate ricerche mediche si rivelava inaffidabile: la portata del problema era innegabile. Questo secondo articolo venne pubblicato nel Journal of the American Medical Association.

” …”Il suo timore non è che al paziente venga asportata un’appendice sana. Piuttosto vuole evitare che, come avviene in molti casi, gli prescrivano farmaci inutili e che potrebbero perino fargli male. “Di regola i medici chiedono una serie di test biochimici: grasso epatico, funzionalità pancreatica e così via”, spiega. “I test potrebbero far emergere qualcosa, ma probabilmente sono irrilevanti. Si capisce molto meglio cosa c’è che non va facendo una bella chiacchierata con il paziente e procedendo a un’anamnesi accurata”… “I medici hanno già l’impressione di dover faticare parecchio per impedire ai pazienti di rivolgersi a terapie alternative come l’omeopatia, o di farsi autodiagnosi sbagliate consultando internet, o più semplicemente di trascurare i trattamenti necessari, quindi non hanno nessuna voglia di fornire altre ragioni per non fidarsi dei loro consigli. E poi la disillusione del pubblico potrebbe influire sui finanziamenti alla ricerca.”…

Internazionale 879 | 7 gennaio 2011

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One Response to “La Medicina Bugiarda”

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